Premio Significato-La Grande Bellezza (2026)

Premio Significato all’opera “VIETATO DIMENTICARE” di Martina Dalla Stella

Di quest’opera mi ha rapito la poetica del “quasi”: quel volto che è quasi assente, quasi un soffio, eppure più presente di qualsiasi immagine nitida. Mentre il mondo corre verso l’alta definizione e l’urlo visivo, Martina Dalla Stella sceglie la penombra e la sfocatura per proteggere la sacralità di Anna Politkovskaja. È una pittura che non impone, ma invita a farsi vicini. Adoro il modo in cui quel filo rosso, sottile ma incrollabile, ricuce il confine tra il grigio dell’oblio e il sangue della verità: non è solo un segno, è un battito che continua a scorrere sotto la superficie della tela. È la prova che la vera bellezza, a volte, risiede nel coraggio di svanire per restare eterna. (K.L.)

Motivazione del premio di Laura Bertolini:

L’opera mi ha colpita personalmente e profondamente al punto da smuovermi un coinvolgimento che va oltre l’osservazione e diventa presa di posizione interiore. In un’epoca di immagini sbandierate e rumore visivo, l’artista ha compiuto una scelta di straordinaria maturità: rappresentare la memoria non attraverso l’iconografia del martirio o del grido, ma attraverso una presenza silenziosa. L’opera VIETATO DIMENTICARE presenta la figura di Anna Politkovskaja. Il volto, costruito per sottrazione, sembra affiorare e insieme dissolversi, come una memoria che resiste all’oblio. Il lavoro è profondamente politico, ma non didascalico. La scelta dei toni, la scala di grigi, gli occhi chiusi e lo sguardo abbassato trasformano il ritratto in un gesto di ascolto più che di denuncia. In questo spazio di sospensione sento forte la poesia del filo rosso: laddove la forza non è nell’urlo ma nella persistenza. Questo filo, che attraversa l’opera, interrompe il silenzio senza spezzarlo: è un segno minimo, essenziale, che tiene insieme assenza e responsabilità. In questo lavoro la bellezza non coincide con la forma, ma con l’atto del ricordare. Un atto che è insieme etico, politico e profondamente umano, e , come diceva lei stessa: ‘L’unica cosa da fare è continuare il proprio lavoro. Scrivere ciò che si vede, anche se lo sguardo deve abbassarsi per il dolore. Il dovere è non abituarsi mai.’ Anna Stepanovna Politkovskaja

Cinzia De Felice scrive: In Vietato Dimenticare, Martina Dalla Stella trasforma la memoria in visione poetica e universale. Il volto di Anna Politkovskaja, dissolto in una scala di grigi e linee indefinite, diventa simbolo della resistenza dell’anima oltre la perdita fisica. Il filo rosso che attraversa la composizione agisce come segno di continuità e attenzione, un richiamo alla necessità di ricordare e custodire la memoria. L’opera unisce forza emotiva e profondità concettuale, rendendo il tema della memoria collettiva un’esperienza visiva intensa e partecipata. Per la capacità di tradurre un messaggio universale in immagine potente e toccante, Vietato Dimenticare merita il Premio Speciale al Significato.